
Uno spettacolo incredibile. Classe, eleganza, comicità in puntà di piedi eppure esilarante e una spontaneità che mi ha fatto ricordare davvero cosa significhi comicità. Un Massimo Lopez in piena forma quello che ho visto sabato sera al Teatro Nuovo di Milano (location che con immensa gioia sta vivendo, tra l’altro, la sua seconda giovinezza). La passione di Massimo per Frank Sinatra ha avuto modo di emergere in modo dirompente, ma non solo. Da Mary Poppins a Peppino di Capri e Milvio (esordiente di un non troppo improbabile Festival di Sanremo!). Personalmente ho avuto l’immenso piacere di intervistarlo alla vigilia della sua partenza per gli States, circa tre anni fa, dove fece uno spettacolo interamente dedicato a The Voice. Eppure vederlo lì, sabato, mi ha dato la sensazione che non fosse passato nemmeno un giorno. Elegantemente comico nel suo perfetto smoking, Massimo Lopez, ha incatenato alle poltrone un teatro gremitissimo che non aveva nessuna intenzione di alzarsi per chiudere uno spettacolo come pochi se ne vedono di questi tempi, soprattutto se si parla di spettacoli comici e varietà. Più lo guardavo e ascoltavo e più mi convincevo che non sono strana io a non ridere davanti alle trasmissioni televisive “comiche”, ma è la comicità costruita su anni di professione quella che strappa risate a più non posso. 3 minuti di uno sketch di Zelig non fanno di un personaggio un professionista. Poi li metti sui palchi per due ore e… ti vorresti tagliare le vene. Questa non vuole essere polemica, per carità, fortunatamente c’è posto per tutti loro in tv, ma l’opinione personale resta questa.
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