Aggiornamenti da aprile, 2012 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • La mia paginetta 18:20 il 24/04/2012 Permalink
    Tag: , , cartotecnica, , favini   

    Favini dalla parte dei bambini e della natura 


    Non c’è nulla di più amato dai bimbi della carta. Sì, alla faccia del mondo digitale i bambini disegnano ancora sulla carta e si divertono a farlo. Per lo meno fino a una età! Per stimolare creatività e fantasia, allora, appuntamento per sabato 19 maggio 2012 presso il Parco della Preistoria di Rivolta D’Adda (CR) dalle ore 15,00 alle ore 18,00 si svolgerà “Pomeriggio Ricicloso”, un evento per bambini e genitori organizzato da “La voce delle Mamme” e “Idea Mamma”, in collaborazione con Viviparchi Srl. L’idea è quella di offrire ai bambini che visitano il Parco la possibilità di partecipare a laboratori creativi, improntati sull’arte del riciclo e del rispetto ambientale.

    Ai bambini che aderiranno ai laboratori, verrà offerto tutto il materiale necessario per costruire il proprio dinosauro di carta. Favini offrirà il supporto necessario perché la creazione dei piccoli artisti sia davvero un’opera speciale: gli album Raffaello di Cartotecnica Favini, con i quali i bambini potranno dar sfogo alla loro creatività!

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  • La mia paginetta 17:51 il 13/04/2012 Permalink  

    Per le punture di insetti niente creme 

    Oggi fa un po’ freddino e questo post sembra quasi fuori luogo. Ma fino a una settimana fa sembrava estate e c’erano già tante zanzare pronte a lasciare il loro segno sui bambini e anche sugli adulti.
    Ma qual è la cosa migliore da fare in caso di puntura di insetto? Crema di calendula, estratto di camomilla, pomata con il cortisone?
    Secondo gli esperti niente di tutto ciò e assicurano che per alleviare il fastidio le persone dovrebbero utilizzare un panno bagnato piuttosto che cercare rimedi alternativi.

    Lo afferma uno studio dei ricercatori del Drug and Therapeutics Bulletin che evidenziano come ci siano poche prove che creme, anti infiammatori o addirittura antidolorifici possano servire nel caso di punture di insetti.

    La maggior parte delle punture proviene da moscerini, zanzare, mosche, pulci e cimici con una varietà di rimedi proposti sui banchi delle farmacie. Ma, secondo lo studio, molte delle soluzioni vendute non sono state testate per tali scopi e quindi risultano pressoché inefficaci. Sarebbe meglio utilizzare un panno di flanella bagnato in acqua fredda, nonostante organi autorevoli come la NHS Choices suggeriscano l’utilizzo di specifici trattamenti.

    Il vicedirettore di Drug and Therapeutics Bulletin, David Phizackerley, ha sottolineato: “La gente utilizza molto soluzioni mediche per lenire il dolore e il fastidio causato dalle punture di insetti. E’ bene che sappia che nella maggior parte dei casi, le punture andranno via da sole senza l’utilizzo di agenti esterni“.

    http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2012/04/punture-di-insetti-ecco-cosa-fare/

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  • La mia paginetta 16:28 il 03/04/2012 Permalink
    Tag: , , , , yamama   

    Yamamay: i solari della nostra estate 

    Incontenibile… Yamamay prosegue con il lancio di tante belle novità e, affacciandosi la bella stagione, ecco le proposte beauty del brand per una pelle protetta e abbronzata. (@ds)

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  • La mia paginetta 16:21 il 02/04/2012 Permalink
    Tag: , festa della mamma, , regalo   

    Viva la mamma! Seconda puntata… 

    Eccomi qui. Dopo il mondo mamma-beauty, ecco qualche spunto per far sentire le mamme un vero gioiello. Il tutto firmato Brosway. Collezioni Pois e Diva a seconda dello spirito, del carattere e della personalità della mamma. Perché, si sa, la mamma è sempre sempre speciale e dirlo con un gioiello che potrà portare sempre addosso è veramente bello. Parola di mamma!

    Collezione Pois

    Collezione Diva

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  • La mia paginetta 12:59 il 30/03/2012 Permalink
    Tag: , , online, pedopornografia, polizia di stato, reati   

    Microsoft e la Polizia di Stato uniti contro la pedopornografia 

    Pedopornografia online: un problema crescente
    Prima di Internet, la ricerca e la condivisione di immagini pedopornografiche e di violenza sui minori erano relativamente difficili poiché i pedofili, per promuovere gli abusi, dovevano necessariamente creare rapporti tra loro. Era un mondo di scambi fisici, in cui i pedofili dovevano incontrarsi in un ambiente reale e in qualche modo scoprire un’affinità reciproca per lo sfruttamento sessuale dei bambini. Per innumerevoli aspetti, Internet ha rappresentato un progresso notevole, ma la maggiore possibilità di connessione tra le persone ha provocato anche la rapida crescita del problema della pedopornografia. Ad oggi sono milioni, infatti, le immagini pedopornografiche online che hanno come soggetto i minori. Nonostante le forze dell’ordine nel mondo lavorino con impegno per combattere lo sfruttamento minorile e la diffusione della pedopornografia online, gli investigatori devono affrontare quantità enormi di dati con risorse limitate.

    “La lotta agli abusi sui minori e l’impegno per la sicurezza in Rete sono i nostri obiettivi primari in un ambiente in cui le insidie possono essere numerose. La nostra attenzione è costantemente alta e grazie alla disponibilità di PhotoDNA, da oggi disponiamo di un nuovo strumento per condurre le nostre indagini in maniera ancora più efficace” – ha dichiarato Antonio Apruzzese, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni. La collaborazione con Microsoft, che dal 2006 ad oggi ha già prodotto ottimi risultati, garantirà ancora ulteriori traguardi nella lotta contro la pedofilia. Grazie anche al sistema CETS – conclude Apruzzese – sono state coordinate oltre 10.000 indagini con i seguenti risultati investigativi:
    • Persone arrestate 422
    • Persone denunciate 7584
    • Perquisizioni 6548
    • Siti web attestati e oscurati in Italia 179
    • Siti pedopornografici inseriti nella black list 1086
    • Siti web monitorati 361787”.

    Per questo è importare segnalare un’innovativa tecnologia che permette alle forze dell’ordine di combattere lo sfruttamento sessuale dei minori identificando e prestando soccorso alla vittime in tempi sempre più rapidi: questa la promessa di PhotoDNA, il nuovo strumento ideato a livello mondiale da Microsoft e NetClean.

    PhotoDNA è una tecnologia di corrispondenza delle immagini, sviluppata da Microsoft Research in collaborazione con il Dartmouth College, in grado di creare una firma univoca per un’immagine digitale, alla stregua di un’impronta digitale, che può essere confrontata con le firme di altre immagini al fine di trovare copie dell’immagine specifica. I provider di servizi online, quali Microsoft, utilizzano attualmente PhotoDNA per ricercare, segnalare ed eliminare alcune delle peggiori immagini conosciute di pedopornografia online.

    PhotoDNA, disponibile gratuitamente per le forze dell’ordine, è integrato nel programma CETS (Child Exploitation Tracking System), lo strumento donato da Microsoft alla Polizia Postale e delle Comunicazioni per consentire a quest’ultima di tracciare eventuali tentativi di pedopornografia online, indagando con efficacia sugli individui e sui siti Internet sospetti.
    Questa nuova applicazione rappresenta l’avanguardia della collaborazione tra le forze di polizia ed il mondo delle industrie, e sottolinea ancora una volta l’impegno di Microsoft nella ricerca di sicurezza per il mondo di Internet.

    “Microsoft è da sempre impegnata in iniziative volte a rendere la Rete un luogo sicuro. La nostra azienda sente infatti la responsabilità di garantire soluzioni sicure e, grazie allo sviluppo di questa tecnologia innovativa, dispone di una nuova opportunità per aiutare le forze dell’ordine a contrastare uno dei crimini più odiosi che esistano, la pedopornografia. Le forze dell’ordine svolgono quotidianamente un lavoro straordinario per combattere lo sfruttamento dei minori e noi siamo orgogliosi di contribuire oggi con un nuovo strumento gratuito, PhotoDNA”, ha dichiarato Pietro Scott Jovane, AD e Presidente Microsoft Italia. “Siamo lieti di poter mettere a disposizione di una causa importante come la lotta alla pedofilia una tecnologia nata inizialmente per una maggiore sicurezza dei provider online”.

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  • La mia paginetta 19:31 il 28/03/2012 Permalink
    Tag: , , protezione, rughe, salute, , uv   

    Voglia di caldo, estate e sole. Ma con cautela 


    Ci siamo, tutte pronte al via. Parlo al femminile, perché le lucertole – si sa – siamo noi donne, salvo qualche rara eccezione. I discorsi si ripetono, le raccomandazioni sono sempre le solite, con la differenza che con il passare degli anni i danni provocati dai raggi UV aumentano esponenzialmente. Complici smog, inquinamento e buco nell’ozono. Qundi? Non preoccupatevi, titantarella e sole restano alleati di bellezza e salute. I raggi del sole, se presi con le dovute cautele – infatti – aiutano il tono dell’umore e fanno bene all’organismo.

    Se volete provare qualcosa di diverso, innovativo e sicuro, potete optare per Bakel Suncare. Prodotti distribuiti nelle migliori profumerie, in farmacia e nelle spa. Già questi tre dettagli dovrebbero dirvi di cosa stiamo parlando a livello di ricerca tecnologia e qualità.

    BAKEL SUN CARE SYSTEM
    La linea di solari anti-age Bakel Suncare è un sistema di prevenzione e difesa della pelle, studiato per proteggere, abbronzare e riparare l’epidermide dai danni causati dall’esposizione solare. I prodotti sono ideati per essere utilizzati prima, durante e dopo l’esposizione solare, permettendo un’ abbronzatura sana, rapida, intensa e luminosa.
    SICUREZZA DIMOSTRATA
    Tutti gli avanzati sistemi di filtri solari UVA/UVB di Bakel garantiscono la protezione dichiarata negli SPF. Gli SPF dichiarati dall’azienda, infatti, sono stati scientificamente dimostrati attraverso test riconosciuti a livello Europeo (Colipa) e rispondono alla normativa (molto più severa) degli Stati Uniti per la dichiarazione di broad spectrum.
    Il metodo Bakel Suncare è composto da prodotti che garantiscono un’azione sinergica:
    • Efficace e sana protezione solare UVA e UVB.
    • Potente azione anti-età.
    • Attivazione dell’abbronzatura
    Un innovativo sistema per preparare la pelle prima dell’esposizione, proteggerla durante e idratarla dopo. Oltre a svolgere un’intensa protezione anti-età efficace e salutare Bakel Suncare offre un’ampia gamma di protezioni solari adatte a tutte le pelli. Tre sono le fasi per curare la propria pelle esposta al sole:

    PRIMA: HEALTHY TAN SECRET (foto in alto): una crema da applicare prima della protezione solare, adatta al viso e al corpo che accelera e intensifica l’abbronzatura, rafforzando contemporaneamente le difese naturali della pelle per contrastare gli effetti dannosi indotti dall’esposizione ai raggi UV.

    DURANTE: la linea SUNCARE è costituita da solari per il viso e il corpo adatti ai diversi tipi di pelle.

    DOPO: BAKEL AFTERSUN è la crema doposole adatta a viso e corpo, in grado di apportare benefici grazie ai suoi ingredienti tutti attivi: hamamelis, camomilla, olio di luffa per lenire; tirosina vegetale per prolungare l’abbronzature; mentolo per garantire freschezza; estratto di smithsonite che riduce i radicali liberi e aiuta a contrastare l’invecchiamento.

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  • La mia paginetta 11:52 il 08/02/2012 Permalink
    Tag: concorso, Spontex   

    Una passata, una giocata! 

    Spontex ha lanciato un concorso grazie al quale verranno messi in palio più di 100 Smartbox dedicati al relax e al benessere, con il “Grande concorso Spontex” che proseguirà fino al 31 luglio 2012 con modalità istant win ed estrazione finale.

    Se volete partecipare dovrete acquistare una confezione promozionale a scelta tra un guanto Soft, un guanto Silky e un panno Micropolvere. Su ogni confezione troverete un codice da giocare che vi permetterà di vincere subtio uno dei 100 Smartbox Spa & benessere per una persona.

    Sul sito Spontex si può accedere all’area dedicata al concorso in cui la mascotte Ernie il Riccio spiega le dinamiche del concorso e i premi in regalo. Sul sito i partecipanti dovranno compilare un form con i propri dati anagrafici, inserire il codice univoco riportato sui prodotti promozionati e i dati dello scontrino per scoprire subito se hanno vinto!

    Se poi non vincete subito, niente paura! Il concorso, infatti, prevede la possibilità di partecipare a un estrazione finale di 5 Smartbox Soggiorno e Percorso relax, ovvero un weekend per due persone in strutture selezionate con libero accesso all’area benessere per vivere un’esperienza rigenerante.

    E già che le pulizie tocca farle, tanto vale tentare la fortuna, non siete daccordo? :-D

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  • La mia paginetta 23:05 il 19/01/2012 Permalink  

    Cotto e… mangiato! 


    Tutti già in riga dopo gli stravizi natalizi? Personalmente il pianto del coccodrillo prosegue con l’aggiunta di un’iscrizione in palestra che (speriamo) non resti inutilizzata come succede troppo spesso. Comunque per chi non racconta bugie a se stessa e ha voglia davvero di ritrovare la forma evitando gli stucchevoli e “insani” (anche se gustosi) panini è arrivato un aiuto in più per la pausa pranzo. Da Spontex, un valido alleato per rimetterci in forma, Press & Fresh, l’innovativa gamma di contenitori multiuso la quale, grazie a un’innovativa valvola per il sottovuoto che non necessita di ulteriori dispositivi, garantisce una migliore e più lunga conservazione dei cibi.

    Per adattarsi alle diverse esigenze, Press & Fresh è disponibile in tre misure differenti (500ml, 1150ml, 2150ml), tutte dotate della valvola per il sottovuoto e di un datario, che aiuta a ricordare la durata di conservazione dell’alimento. Una versione speciale è il “kit pranzo”, una pratica vaschetta dalla forma rotonda da 850ml, che al suo interno contiene due comode posate pronte per l’utilizzo. Ideale, dunque, per il pranzo in ufficio visto che è dotato di tutto l’occorrente. Il nuovo contenitore per alimenti è resistente e flessibile tanto che può essere utilizzato nel microonde, conservato nel freezer e comodamente lavato in lavastoviglie dopo ogni utilizzo. E ora? cosa ci potremo inventare per non preparare qualcosa di sano da portarci in ufficio? :-)

    COSTO
    a partire da 4,49€ (prezzo al pubblico consigliato per la versione da 500ml).

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  • La mia paginetta 09:47 il 05/01/2012 Permalink  

    Disegni e bimbi: cosa significa il colore rosa? Sensibilità e suscettibilità 

    Dopo una breve pausa natalizia, eccoci nuovamente pronti ad esaminare ed interpretare i disegni dei nostri bimbi con l’aiuto preziosissimo della grafologa Candida Livatino.

    Cosa si nasconde dietro al capolavoro fatto da Silvia, una bambina di sei anni?
    Il sole a sinistra, la casa con due porte, la famiglia unita che si tiene per mano…
    Ci sono tanti particolari che oramai possiamo notare da soli.
    A me è piaciuta molto l’auto che spunta da dietro la casa. Ci sarà forse il garage lì?

     

    In genere ad inviarmi le e.mail sono le mamme, invece, questa volta è con immenso piacere che vi dico che a scriverci è stato un papà, Alberto, che ci dice:

    “La mamma è quella disegnata vicino la casa mentre, io (il papà) è quello più esterno. La piccola Silvia è al centro”.

    Ecco l’esame della nostra grafologa Candida Livatino.

    “Carissimo Alberto,

    il particolare che mi ha subito colpita nell’osservare il disegno di Silvia è la prevalenza del colore rosa, che è dominante in tutti gli elementi.

    E’ il colore che indica grande sensibilità, ricchezza interiore e disponibilità verso i coetanei, con il solo limite di una certa suscettibilità.

    Veniamo ora alla collocazione degli elementi: la casa è collocata  nella parte sinistra del foglio, il lato dell’affettività. Per Silvia è il luogo dove si sente protetta ed amata.

    Lei si è collocata fra te e la mamma e tiene per mano entrambi, a confermare la ricerca di protezione da parte vostra ed il desiderio di avere una famiglia sempre unita ed in armonia.

    La mamma ha grandissimi occhi e le ciglia molto evidenti. Silvia vede in lei la persona che la osserva, che non la perde mai di vista. E’ il suo punto di riferimento ed in lei si identifica: stessi capelli, stesso sorriso.

    Tu sei collocato a destra, con la bocca molto pronunciata, mentre il sole è tutto spostato a sinistra. Elementi che indicano una certa difficoltà a relazionarsi con te, forse perché sei quello che le detta le regole e, qualche volta, la rimprovera.

    Prova una certa soggezione nei tuoi confronti, forse ti vorrebbe un po’ più presente e capace di dimostrarle l’affetto che provi per lei.

    Un caro saluto

    Candida Livatino”

    Permettetemi una piccola divagazione: so che per Candida questo è un periodo molto particolare. Nonostante tutte le difficoltà, però, ha continuato a lavorare per noi con passione e dedizione. Non credo che molti lo avrebbero fatto.
    Grazie Candida!

    Se volete un parere di Candida Livatino sui disegni dei vostri bambini, mandatemi i capolavori via email a vivalamamma@mediaset.it
    Candida Livatino ha anche un sito Internet in cui racconta tutte le sue esperienze lavorative e tanto altro ancora. Se volete sapere di più sulla nostra brava grafologa, visitate la sua pagina. L’indirizzo è: http://www.livatinocandida.it

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  • La mia paginetta 09:42 il 05/01/2012 Permalink  

    Bambini con il cellulare, c’è un momento giusto per la tecnologia? 

    di 

    Dal 2000 al 2011 è quasi raddoppiato il numero di giovanissimi – tra gli 11 e i 17 anni – che fanno uso del cellulare. La tecnologia di solito la difendo: quando si tratta dei più piccoli, però, mi fermo un attimo a pensare.

    bambino.cellulare.jpg

    La tecnologia solitamente la difendo: le opportunità che offre non possono essere messe in ombra dalla nostra paura del cambiamento. Le nuove tecnologie inducono una forma di dipendenza, è vero, e un cambiamento profondo nelle relazioni umane: ma si tratta di noi e della nostra evoluzione, che va capita e gestita, e mai ostacolata.

    Quando si tratta dei più piccoli, però, mi fermo un attimo a pensare.

    Negli ultimi 10 anni è quasi raddoppiato il numero di piccoli italiani - tra gli 11 e i 17 anni - che fa uso delcellulare (sempre più come strumento multimediale, non solo per telefonare) arrivando così a sfiorare la quota del 100% (si passa dal 56% al 93%).

    La tecnologia, penso, è una protesi della capacità di comunicare dell’essere umano. Ma se quella capacità si va evolvendo dalla notte dei tempi, la rivoluzione digitale ha provocato un salto incredibilmente ampio. Bisogna imparare a gestirlo, a trattare la tecnologia appunto come una protesi, le cui potenzialità possono essere sfruttate rispettando l’equilibrio con i propri “arti”.

    Ma i più piccoli sono in grado di sviluppare quellaconsapevolezza di sé che per definizione ancora non hanno, di imparare ad usare bene gli “arti”, se già si dedicano ad adoperare le protesi?

    Probabilmente sì. Probabilmente i miei dubbi e non solo miei derivano dalla paura – ancora Lei – di accettare che anche il concetto di ”consapevolezza di sé” vada acquisendo un significato nuovo, proprio perché si sviluppa in un mondo completamente nuovo.

    Tutto cambia, anche l’ambiente familiare in cui quei bambini crescono: rivela il rapporto ISTATche diminuiscono velocemente i bambini con più di un fratello e aumentano quelli senza fratelli;raddoppia il numero di quelli che vivono con un solo genitore e raddoppia la percentuale di quelli che hanno entrambi i genitori occupati rispetto a quelli con la mamma casalinga.

    Del resto, mentre intorno a loro tutto cambia, non c’è ragione per pensare che proprio quei bambini debbano restare gli stessi.

    (Immagine da Flickr)

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  • La mia paginetta 23:35 il 22/12/2011 Permalink  

    ra feste e regali non perdete di vista i bambini, loro si stressano! 

    Ormai mancano pochi giorni al Natale.
    Immagino le vostre case con alberi addobbati, luci e un bel tappeto… di pacchi e pacchettini, regali e regalini.
    Quanti di quei doni sono destinati ai vostri figli? Tutti? Quasi tutti?
    E siete sicuri che così facendo state facendo il loro bene e non il vostro?
    Cosa sto dicendo?
    Leggetevi i consigli della nostraPsicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli, e poi ne riparliamo.
    Non vi anticipo nulla, vi dico solo che le do ragione al 100% su ogni cosa!

    Ecco cosa ci dice Francesca Santarelli:
    “Già ne avevamo parlato in post precedenti, ma in occasione del Natale mi sembra giusto fare una ripassatina con un approfondimento sulla tematica di “stress e regali natalizi”!
    Quando arriva il Natale, ogni bimbo sogna ad occhi aperti l’arrivo di Babbo Natale e i regali tanto attesi, così come ogni genitore, si emoziona all’idea di vedere la faccina del proprio piccolino quando scarterà il gioco tanto atteso!

    Peccato però che, mentre una volta si aspettava proprio e solo e soltanto l’arrivo di Babbo Natale con quel regalo tanto speciale, oggigiorno sembrerebbe che ogni famiglia faccia a gara per il numero di pacchi e pacchettini dedicati ai piccoli di casa, come se l’affetto, la gioia e l’attenzione dovessero passare per innumerevoli regali da mettere sotto l’albero!
    A me viene la pelle d’oca quando vado in casa di amici con bambini molto piccoli e vedo gli infiniti (e spesso inutilizzati) giochi che hanno a disposizione.
    Cose a volte, inimmaginabili! Con gli occhi di “osservatrice del campo” vedo questi bimbi a volte “impazzire” tra mille cose, si girano, si rigirano, prendono una cosa e dopo un minuto l’abbandonano per prenderne un’altra, per non parlare della presenza di quegli adulti che di continuo li stimolano, standogli sempre attaccati e dicendo loro “Guarda, prendi questo… prendi quest’altro… Guarda che bello quello, te l’ha regalato la zia!”
    Io lì, spesso mi devo mordere la lingua perchè so quanto, tutte queste sovra-stimolazioni, facciano in realtà male al bambino, sia a livello chimico che psicologico!
    Tornando al Natale, tutto questo è amplificato! Dare i mille pacchetti al bambino, diventa l’unico rito della serata!
    E nessuno sa, che sommerso tra quei tantissimi regali, il cervello del bambino produce una grande quantità di cortisolo: l’ormone dello stress! (ve lo ricordate?).
    Non vi siete mai accorti che la sera di Natale i bimbi sono spesso quelli che stanno svegli e belli arzilli fino a tardi? Che sembrano non spegnersi mai? Quello è tutto CORTISOLO!!!
    Sono bambini STRESSATI! Che non godranno niente di quello che gli state dando, che daranno tutto per scontato, che non riusciranno a capire realmente quello che sta accadendo e quello che state condividendo con loro! Saranno solo iper stimolati ed esausti per nulla!
    Tutto quello che voi percepite in realta, è LA VOSTRA SODDISFAZIONE!
    La vostra gratificazione, non la loro! Non vi state preoccupando per loro, ma siete concentrati sul vostro entusiasmo!
    Lo so lo so, che con queste parole molti di voi si risentiranno o rimarrano confusi sull’argomento, ma io devo, per la competenza professionale che ho, farvi riflettere e mettervi al corrente del rovescio della medaglia!
    Perchè la mia prima e unica attenzione… è sempre il benessere del bambino e quando si è coinvolte nell’immenso amore che abbiamo per loro, troppo spesso non si sanno o non si vedono piccoli dettagli che fanno la differenza…
    Quello che vi consiglio dunque è di pianificare con amici e parenti qual’è il regalo che il bimbo vorrebbe ricevere e decidere chi e cosa regalare in anticipo, ma uno o due cose importanti, per il resto possono bastare al massimo cose piccole, pensierini. Ricordate che lui non ha bisogno di tutto quello che gli regalate, spesso è un vostro bisogno!

    Evitate inoltre di dargli tutto insieme non lasciandogli neanche il tempo di aprire un pacco che ne se trova per le mani gia un altro!
    Dategliene uno, apritelo insieme, con calma, guardate cosa c’è dentro, provate già a montarlo insieme a lui, lasciateglielo godere! Fategli rendere almeno conto di quello che ha per le mani! Con calma quindi, piu calma possibile!
    E un’ultima cosa….ricordate che non si “paga” con i regali ciò di cui ci sentiamo manchevoli…

    Non è perchè stiamo poco tempo con lui o cose simili che dobbiamo farci perdonare! Quelli sono conti in sospeso che dobbiamo fare con noi stessi!
    Il vostro piccolo non ha bisogno di mille giocattoli, ma ha bisogno che voi, anche se poche ore al giorno, quando siete presenti, siate veramente con lui.

    Se volete contattare direttamente la dottoressa Francesca Santarelli, questo è il sito Internet del suo studio: http://www.studiosantarellidecarolis.com

    Regalategli momenti, non cose materiali!

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  • La mia paginetta 23:32 il 22/12/2011 Permalink  

    La bugia di Babbo Natale 

    I vostri bimbi credono a Babbo Natale?
    E a che età è giusto far sapere la verità ai bambini?
    Luca, quasi 20 mesi, è ancora troppo piccolo per comprendere certe cose.
    Certo, vive l’atmosfera di festa, osserva ammirato il presepe e cerca costantemente di smontare l’albero, ma null’altro!
    Di Babbo Natale, dell’omone grosso dalla barba bianca, ha addirittura paura.
    Ma è normale per i bimbi di quella età.
    Ricordo la prima festa al nido di Marco. I bambini del secondo e terzo anno erano eccitatissimi per l’arrivo di Babbo Natale. Quelli del primo anno… spaventatissimi.
    Il mio piccolino si rifiutò di fare la foto di gruppo insieme a quel “tizio” e quando cercò di salutarlo, scoppiò in un pianto disperato!
    Luca idem. Quando vede Babbo Natale per strada, se è lontano ok, sta tranquillo, ma quando si avvicina…  scappa!

    Marco, invece, adesso è diventato grande, 4 anni abbondanti, e a Babbo Natale ci crede… e no!

    Nella sua testa esiste. Ma quello vero, quello che vola con la slitta trainato dalle renne non si vede. Tutti quelli che si trovano per strada invece sono “uomini” vestiti da Babbo Natale. Insomma sono FINTI!
    Domenica scorsa (forse ve l’ho già raccontato!) un Babbo Natale lo fermò e gli chiese: “Cosa vuoi che ti porti?”
    E Marco gli rispose: “Tu? E perché dovresti farmi un regalo?”
    Babbo Natale ci rimase malissimo.
    Poi Marco aggiunse: “Niente, non voglio niente perché non ho spazio in casa. Non so dove mettere i giocattoli”
    Babbo Natale spalancò gli occhi. Poi, aggravando la situazione, disse: “Non mi credi? Ho parcheggiato le renne dietro l’angolo!”.
    E Marco lo azzittì dicendogli: “Arrivo proprio da lì, non ci sono renne. Vai a controllare tu. Se le hai lasciate veramente, beh! mi sa che sono scappate!”
    Non penso che qualcuno prima di allora gli avesse dato risposte simili.

    Io ridevo come una pazza sotto i baffi. Se qualcuno mi avesse raccontato una scena simile non ci avrei creduto. Già non credevo alle mie orecchie. Mio figlio, timido com’è, che dà quelle risposte!

    Lui, però, un regalo da Babbo Natale, quello vero, se lo aspetta. Uno solo.
    Ancora non ha deciso quale. Ma spera di trovarlo la mattina di Natale sotto l’albero!

    Ieri sera mi ha detto: “Mamma, come facciamo a dire a Babbo Natale che noi siamo dai nonni? E se poi lui viene a casa nostra e non trova nessuno?”
    E io: “Amore, lui è magico, sa e vede tutto!”

    Ma torniamo alla domanda iniziale: dobbiamo mentire ai nostri figli e fargli credere all’esistenza di Babbo Natale o, se ce lo chiede, dirgli la verità?

    I bambini dai due ai cinque anni vivono già in un mondo fantastico, popolato da mostri, fate, gnomi e elfi. Per loro è facile credere a questo personaggio magico.

    Ma quelli più grandicelli?
    Voi vi ricordate fino a che età avete creduto a Babbo Natale?

     

    (http://vivalamamma.tgcom24.it)

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