Fuorisalone, la mia scelta è Wood Bag

Va bene, il panico da Fuorisalone si è spento. Ho fatto tante foto, anche troppe, ma tra la gente che si imbucava solo per bere una birra e la pioggia, di progetti, idee e designer geniali ce ne sono stati davvero parecchi. Talmente tanti che, vi confido, faccio un po’ fatica a riordinare le idee.
Se mi fermo un attimo, però, mi torna in mente un angolo, un volto, quello di Michele Barberio (Wood Bag)

Le sue borse in legno sono un concentrato di novità, tra passato e presente. Uno dei materiale più naturali al mondo (il legno, appunto) trasformato in borse tutte uniche, numerate e con il nome di donna. Sì, perché l’originale pensiero di Michele è che ogni donna abbia la sua, personale, unica borsa. Da qui una produzione non certo industriale, da qui un catalogo che altro non è se non un taccuino dei suo fantastici bozzetti con tanto di nomi delle sue acquirenti.


“Ma se due donne hanno lo stesso nome?”, gli ho domandato io un po’ cattivella e lui, sorridendo, mi ha risposto: “E’ già successo. Vuol dire che – per esempio – ci sarà una Stefania 25 e una Stefania 84 – in base al numero di borsa realizzato”.
Realizzate in legno di pioppo e abite, cotone, tela e cordoncino di canapa sono tutte rigorosamente prodotte in Italia. Le cuciture che vedete o vedrete se avrete modo di toccarle con mano, sono fatte tutte a mano. Il legno viene preforato e poi Michele, come un sarto sapiente e abile, realizza la cucitura.
Io me ne sono innamorata e se vi interessano, sappiate che vengono realizzate tutte su ordinazione con diversi disegni, forme e finiture.
Per avere altre informazioni potete scrivere a:
info@xyzfactory.com
























